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Tutti i linguaggi di programmazione prevedono l'uso di strumenti definiti dalla struttura o tipologia di dati  utilizzata in fase di progettazione dell'aggregato software. La scelta di un pacchetto strutturato di dati,  coordinato dal linguaggio che lo richiama, è la prima fase di sviluppo del software. Le strutture di dati possono essere anche dinamiche ovvero consentire diverse velocità in base al tempo di lettura che il programma impiega per elaborare i dati. Ogni struttura  ha al suo interno delle informazioni legate tra di loro che, richiamate attraverso dei comandi predefiniti, consentono di effettuare delle operazioni standard: per cui se nel programma che si va a progettare, alcune operazioni non serviranno al suo funzionamento, gli sviluppatori si domanderanno perché utilizzare questa struttura dati troppo complessa? non sarà meglio scegliere una struttura dati più snella è veloce? Al giorno d'oggi le strutture di dati sono spesso dinamiche, ovvero permettono l'accesso ad una sottostruttura dati a partire da una informazione o più informazioni di utilizzo (puntatori) definite in fase di sviluppo dal programmatore o ancora meglio dall'utente inconsapevole del software. Una sottostruttura dati permette di fornire solo le operazioni necessarie al programma per agire in quel momento, ma consente allo stesso tempo di risalire nell'albero dati, fino al nodo principale ,da cui si arriva ad altre sottostrutture, con altre operazioni, per altre azioni previste dal programma.

L'architettura del software, secondo la definizione ufficiale del' IEEE/ANSI 1471-2000, è "l'organizzazione di base di un sistema, espressa dalle sue componenti, tra le relazioni tra di loro e con l'ambiente, e con i principi che ne guidano il progetto e l'evoluzione"; quindi per definizione comprende le linee guida che definiscono gli elementi del programma e le interazioni tra di loro e/o con l'ambiente di utilizzo,  prevedendone un possibile miglioramento. 

L'interfaccia del programma, è una componente fondamentale del programma; Essa si stabilisce in base alle caratteristiche logiche del programma e per consentire un esperienza di utilizzo completa ma intuitiva all'utente finale. Non sempre si può semplificare tutto per gli utenti e spesso le regole con cui è strutturato il software non permettono grafiche accessibili al primo impatto, per questo i software sono forniti con tutorial e manuali che aiutano ad una veloce comprensione chi utilizza il programma. Inoltre alcuni sistemi operativi obbligano il programmatore ad utilizzare per convenzione o per necessità dell'hardware solo alcuni componenti grafici che si trovano all'interno di librerie limitate del sistema; per questo esistono figure differenti dagli sviluppatori del sistema logico del software che si occupano di proporre dei modelli grafici impattanti e funzionali agli utenti.

Bisogna distinguere la garanzia legale da quella commerciale, anche se si tende a farle coincidere, la prima obbligatoriamente per legge, deve durare 24 mesi dall'acquisto, mentre la seconda può variare a discapito del produttore. Alcune aziende, considerate le più affidabili, per qualsiasi difetto di conformità applicano la cosidetta garanzia commerciale, ovvero per un periodo di tempo stabilito a priori, consentono gratuitamente al consumatore, di sostituire il prodotto difettoso o di ripararlo, scavalcando il venditore nella catena distribuitva e ponendosi direttamente al servizio del consumatore. La garanzia legale invece non è a discapito del produttore e il consumatore, la dove il produttore non offre una garanzia commerciale può impugnarla entro 24 mesi dall'acquisto per avere un prodotto nuovo e funzionante.

Per cui se la garanzia commerciale è la sicurezza per il consumatore e per il produttore che in qualsiasi caso si presentino difetti di conformità, nei termini di durata della suddetta garanzia, sarà il produttore a occuparsi della completa soddisfazione del cliente; la garanzia legale tutela invece il cliente qual'ora, all'origine della produzione del bene vi sia un errore o difetto di costruzione. Infine il consumatore potrà avvalersi della garanzia legale secondo i termini di scalata della piramide distributiva convenzionale, ovvero si recherà dal venditore che poi consegnerà al produttore il bene per farselo sostituire o riparare con uno senza difetti. E' importante conoscere che esiste un termine di sei mesi dal diretto esercizio della garanzia legale per difetto di conformità, alla dimostrazione di poterla esercitare; Il produttore, se il difetto si presenterà nei primi sei mesi, dovrà acquisire il bene e qui accertare il difetto, mentre dopo i sei mesi sarà il consumatore a dover dare prova dell'esistenza del difetto per poter esercitare la garanzia legale sullo stesso, anche là dove il difetto non sarà palese e/o evidente.

Alcune parti di prodotto, che subiscono inevitabilmente il logorio del tempo e per cui non è possibile accertare il loro deterioramento, non potranno essere coperte da garanzia, ad esempio le batterie di un cellulare, se non sono garantite alla vendita, sicuramente non verranno sostituite dal produttore o dal venditore nel caso che dopo qualche mese non funzionino più; d'altra parte alcuni venditori includono tali parti del prodotto all'interno della propria garanzia commerciale e al di fuori di quella legale, per cui anche essendo a conoscenza dei propri diritti da consumatore, bisogna leggere o chiedere al venditore per ogni prodotto che si acquista a quali garanzie possiamo rifarci, perchè acquistando un prodotto a minor prezzo, spesso sono le garanzie del produttore, il paese di provenienza e la qualità dei componenti a fare la differenza.

Le leggi in tutti i casi sono scritte per essere lette e qualora si abbiano dubbi su qualche punto nello specifico con il venditore o con l'assistenza del produttore, basterà leggere o scaricare il codice del consumo, dal portale libero e gratuito di Wikipedia 
https://it.wikisource.org/wiki/Codice_del_consumo

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