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Batterie, cartucce e hardisk rappresentano un alto costo per quanto riguarda il consumatore. Il più delle volte sono i ricambi originali ad avere un prezzo elevato, ma con un buona conoscenza del settore è possibile trovare occasioni in base alla stagione d'acquisto o ai canali più appropriati. Affidarsi inoltre a prodotti compatibili validi, determina un vantaggio economico, senza perdita di qualità.

Gli hardisk hanno svariati costi in base alle dimensioni, alle velocità e alla resistenza nel funzionamento, inoltre si presentano in diversi formati e possono essere inseriti sia all'interno del computer che all'esterno; Comprare un hardisk è una scelta che mette in difficoltà molti ed in effetti un dispositivo che conterrà molti dei dati che consideri importanti e che dovrà durare almeno, se non più di 5 anni, deve essere un acquisto ponderato. Il mercato degli Hardisk c'è da dire che varia in base alle stagioni e agli anni; le case produttrici di questi dispositivi sono poche e controllano l'andamento del mercato nel settore: decidendo variazioni di prezzo e di qualità della merce, in base al periodo e alla richiesta dei consumatori, quindi informarsi e studiare il momento adatto per acquistare un hardisk non è mai sbagliato, soprattutto se la spesa deve superare i 50€.

Le Pen drive sono parenti strette degli hardisk, ma essendo meno pesanti e meno capienti hanno costi più contenuti, i produttori di queste memorie facilmente trasportabili, che hanno sostituito i dvd, sono diversi e si contendono il mercato in un grande giro d'affari e di concorrenza che crea vantaggi al consumatore, all'inizio si trovavano in pezzature da 4GB, 8GB, 16GB, 32GB, ormai da un anno a questa parte in Italia sono arrivate ad avere dimensioni come 64GB o 128GB, competendo con gli Hardisk di dimensioni più piccole nel mercato. E' d'obbligo ricordare che le pen drive non hanno una grande resistenza, quanto gli hardisk meccanici e non sopportano a lungo andare, cicli continui di scrittura e cancellazione oltre che non sopportano anche il continuo collegamento e scollegamento dalle fonti di energia che necessariamente le alimentano.

Il mondo dei consumabili per stampanti e un mercato pieno di insidie, l'acquisto di un toner o di una cartuccia non originale, anche se estremamente economico, può portare al deterioramento rapido del fusore o di altre parti della stampante, per cui quando si acquista una cartuccia compatibile ci sono delle valutazioni da fare se non si vuole distruggere in poco tempo la stampante. Quello che bisogna guardare quando si acquista un toner o una cartuccia detta rigenerata o compatibile è la garanzia del prodotto ma soprattutto la certificazione del prodotto stesso. Non basta caricare un toner con del nuovo inchiostro per rivenderlo e dire che il toner è rigenerato, bisogna avere dei macchinari appositi che controllino la qualità del risultato, attraverso test specifici che certifichino il prodotto finito. Un altra cosa da considerare è che alcune aziende che fabricano stampanti hanno creato dei sistemi di sicurezza che non permettono l'inserimento di cartucce compatibili nei loro dispositivi, questo ha creato una grande confusione nel mercato delle cartucce compatibili che piano piano sta assestandosi rigenerando non solo il contenuto delle cartucce ma anche i chip di sicurezza al loro interno.

Le batterie al litio dei portatili come le batterie al piombo dei gruppi di continuità sono un grande problema della catena di alimentazione dei prodotti informatici, non esistono infatti batterie che durano all'infinito, sia al litio che al piombo, anche dopo numerose ricariche, esauriscono la loro capacità di immagazinamento dell'energia e terminano il loro ciclo di vita. Acquistarne sempre nuove purtroppo è il destino del consumatore che deve mirare a spendere anche un pò di più per averne di migliore qualità.

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